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giovedì 26 febbraio 2026

Divagazioni?




In questo blog si sono sparsi diversi riferimenti ai Piani di Borghetto di Bordighera, ma si è sinora trascurato di accennare ad un aspetto che era molto caro a Giulio, che ci teneva a quella zona dove era nato quando era ancora comune di Borghetto San Nicolò: i resti di una noria, pozzo cui si attingeva l'acqua con trazione animale, singolare traccia di storia.


Si pubblicava un'immagine d'anteguerra della terrazza di Villa Palmizi di Bordighera, ma non si sapeva ancora che quella scuola materna privata negli anni Cinquanta era stata frequentata anche da bambini dei Gallinai.

Così come non si era edotti del fatto che una primina, una prima elementare cui accedere prima dell'età canonica per uscirne con un esame di stato, a Ventimiglia in quel periodo (anni Cinquanta) era attiva - a cura delle stesse religiose che ne mandavano avanti una simile a Ventimiglia Alta - presso la sede della Croce Rossa di Via Dante, la stessa dove era ubicata la scuola media del vecchio ordinamento.


Si sono fatte due parole sull'ex - anzi, la scomparsa - conceria di Via San Secondo a Ventimiglia, una zona oggi molto cambiata rispetto ad un tempo, ed un lettore cortesemente aggiunge i nomi degli ultimi artigiani e commercianti che là furono attivi.


Si è poi scritto qualcosa di Marsiglia, dimenticandosi di alcune vecchie foto di famiglia.



Altri vetusti scatti di archivio, invece, sul retro riportano magari la data, ma al momento non si è del tutto in grado di riconoscere i soggetti.


In altre ricerche si fa, poi, spesso fatica a capire i luoghi di fotografie più recenti.

Si potrebbe continuare...

Adriano Maini

martedì 27 gennaio 2026

Sarà capitato anche a voi


Pensando ad archivi di vecchie fotografie, viene talora da chiedersi "Sarà capitato anche a voi", ma non "di avere una musica in testa", come nella simpatica canzonetta, sigla - se la memoria non inganna - di una pregressa trasmissione televisiva, bensì di non poter decifrare uno o più aspetti di alcuni dei "pezzi" collezionati.
Si possono illustrare tali evenienze procedendo a campione.
La prima immagine che qui viene pubblicata, ad esempio, riguarda - come è evidente - bambini dell'asilo, impegnati in moderati (si spera ancora adesso) esercizi ginnici sulla terrazza di Villa Palmizi di Bordighera tra (sulla base di vaghi indizi) il 1936 ed il 1940: nulla di più in proposito. Senonché, questo scatto rimanda - se si vuole fuori tema rispetto all'assunto di questo articolo - ad un altro tipo di fatto curioso: restaurato come gli fu possibile - in quanto una sorellina o un fratellino aveva al tempo ben pensato di fare là sopra qualche scarabocchio - da Alfredo Moreschi e pubblicata qualche anno fa sul web non si sa più dove, venne "carpita" da una disinvolta signora - si presume della città delle palme - la quale a sua volta procedette ad esibire spavalda su internet la sua "preda".
Si può procedere, sempre a titolo indicativo, con altre controverse piccole questioni, similari - si reputa - a quelle di tante altre persone.
 


Una ragazza di Bordighera - di sicuro cittadina italiana alla nascita - con una cugina slovena in una campagna nei dintorni di Gorizia. In questo caso - sempre sulla base di labili interpretazioni - la data dovrebbe collocarsi tra il 1944 ed il 1947: al primo estremo temporale viene da chiedersi con quale coraggio ci si muovesse in tempo di guerra, all'altro con quale blandizia fosse stata fatta convinta l'occhiuta sorveglianza titina dei confini.
 


Per paradosso in un piccolo gruppo posizionato in altura (forse case Želinje nell'attuale comune di Canale d'Isonzo, ai tempi del fascismo Salona d'Isonzo) - appurato in qualche modo un precedente periodo - una zia acquisita delle predette fanciulle viene riconosciuta oggi come propria nonna materna da una nipote che abita nel lontano Bariloche argentino. 
 


Fascinoso il "fiorame" - si presume sempre sloveno - su degli scogli, ma mancano - tanto per cambiare - il quando e il dove.

Rimane il dubbio se slovene e sloveni sin qui in esame siano stati tutti (si tralascia di entrare nei dettagli della geopolitica) italiani e per quale durata.
 


Il 20 settembre 1924 venivano per così dire immortalati a Torino alcuni carabinieri, che probabilmente dirigevano un corso allievi: e di tanto ci si deve accontentare.
 


Chi sarà mai stato il giovanotto in borghese a sinistra (per chi guarda) di due camerieri a Bolzano nell'ottobre 1940? Un collega in un giorno di riposo? Di un personaggio si sa: ma degli altri due cosa sarà stato durante il seguito dell'immane conflitto mondiale?

Adriano Maini

domenica 12 novembre 2023

Curiosità da un archivio abbastanza recente


Un mercatino a Dolceacqua (IM).



Un altro mercatino a Dolceacqua: edizione diversa, in sponda sinistra del torrente Nervia.









Una festa popolare a Vallebona (IM).



Finita la processione del Santo Patrono - Ampelio - a Bordighera (IM), una bella merenda offerta dal sodalizio "Paize Autu". 



Un dopo Battaglia di Fiori a Ventimiglia (IM). 


Un raduno conviviale a Villatella, Frazione di Ventimiglia.


Enzo Biamonti, fratello dello scrittore Francesco.

La persistenza di un marchio storico nella Stazione Centrale di Milano.


Sempre in quel sito l'esibizione del campionario - quasi d'epoca - di un venditore ambulante.


Una fila di biciclette - in genere notoriamente vandalizzate: non c'erano ancora le app! - in affitto o a libera disposizione nelle vicinanze del richiamato edificio.


Una Fiera a Vallecrosia (IM). 


A San Donato, borgata di Verezzo, Frazione di Sanremo (IM).


Ancora a Verezzo.


Sempre a Verezzo.


Lungo la strada di San Sinforiano a San Biagio della Cima (IM).

Fotografie scattate negli ultimi dodici anni, non più vecchie di tale data, pubblicate senza rispettare l'ordine cronologico, tutte in qualche modo curiose.

Adriano Maini