Aggiunge Gianfranco Raimondo ai suoi racconti che, in proposito del concorso di bellezza "Lady Italia", qui citato qualche mese fa, il medesimo era organizzato da un signore che aveva lo studio in una traversa della centralissima Via Manzoni a Milano e che aveva eletto Alassio a sede della maggior parte delle finali della sua manifestazione, ma non quella, come già visto del 1965. Va da sé che la concorrente ventimigliese di quest'ultima edizione, la ragazza dal costume traforato di una certa fotografia con tanto di didascalia del quotidiano "l'Unità", non poteva non avere partecipato ad altre similari gare di carattere locale, di quelle presentate da Gianfranco: i due diventarono amici ed ebbero occasioni per rivedersi sporadicamente nel tempo a venire.
Sul Bar Irene Gianfranco sostiene che a metà anni Settanta il gestore organizzava pure attività complementari: come la festa hawaiana su una spiaggia di Latte, alla quale si presentarono, per via di un tam-tam davvero straordinario, avventori direttamente da Torino.
Molto prima, ai tempi della sua terza media, relegato nell'ultimo banco, dove non era molto visibile dalla cattedra vista la sua non eccelsa statura, Gianfranco si era dato da fare per scrivere un giornalino umoristico, ricopiato talora a mano - così come a mano era stato composto - dai compagni per velocizzarne la diffusione: si chiamava "L'Anacleto", dal nome di un personaggio creato da Franco Parenti per una trasmissione radiofonica di successo, "Anacleto gasista irrequieto", ed il nostro, con spavalderia da adolescente, metteva alla berlina non solo fatti scolatici, bensì anche quelli cittadini.
Sul Bar Irene Gianfranco sostiene che a metà anni Settanta il gestore organizzava pure attività complementari: come la festa hawaiana su una spiaggia di Latte, alla quale si presentarono, per via di un tam-tam davvero straordinario, avventori direttamente da Torino.
Molto prima, ai tempi della sua terza media, relegato nell'ultimo banco, dove non era molto visibile dalla cattedra vista la sua non eccelsa statura, Gianfranco si era dato da fare per scrivere un giornalino umoristico, ricopiato talora a mano - così come a mano era stato composto - dai compagni per velocizzarne la diffusione: si chiamava "L'Anacleto", dal nome di un personaggio creato da Franco Parenti per una trasmissione radiofonica di successo, "Anacleto gasista irrequieto", ed il nostro, con spavalderia da adolescente, metteva alla berlina non solo fatti scolatici, bensì anche quelli cittadini.
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| Ventimiglia (IM): a margine di una partita del torneo di calcio alla foce del fiume Roia del 1951. Foto: Mariani |
Più o meno in quel periodo Gianfranco si diede d'impegno anche per la riuscita a Ventimiglia dei primi tornei di calcio amatoriale nel campetto alla foce del Roia, spiazzo approntato in fretta e furia da alcuni suoi amici dietro autorizzazione (oggi non più ammissibile, come già sottolineato in questo blog) del sindaco: oggi specifica tra l'altro che "iniziò quasi in sordina ma dopo le prime edizioni furono costruite tribune e steccati; le curve sud e nord erano sulla passeggiata gremita di gente urlante e divertita e i ragazzi protagonisti sul campo furono per anni i beniamini dei ventimigliesi e dei numerosi turisti che avevano imparato a conoscere e ad apprezzare il torneo".
Molto pittoresca, poi, è la rievocazione che Gianfranco compie in proposito dei vecchi luna park nella piazza antistante il Municipio di Ventimiglia: "se si voleva provare l'ebbrezza della velocità si andava sulle montagne russe o ottovolante, ma quello che mi affascinava era il 'muro della morte', una parete cilindrica sulla quale sfrecciavano coraggiosi motociclisti percorrendo più volte la circonferenza...".
Dice ancora Gianfranco...
Molto pittoresca, poi, è la rievocazione che Gianfranco compie in proposito dei vecchi luna park nella piazza antistante il Municipio di Ventimiglia: "se si voleva provare l'ebbrezza della velocità si andava sulle montagne russe o ottovolante, ma quello che mi affascinava era il 'muro della morte', una parete cilindrica sulla quale sfrecciavano coraggiosi motociclisti percorrendo più volte la circonferenza...".
Dice ancora Gianfranco...
Adriano Maini






