La pubblicazione in un social "indipendentista" di fotografie (diverse da quelle messe qui sopra) relative ad Isolabona, ridente paesello della Val Nervia, ha suscitato un primo criptico commento imperniato su di un aspetto pittoresco: "Magari non è il caso di dire come si chiama il torrentello che a valle di Isolabona si immette nel Nervia, ma lo ha citato Calvino in 'Il barone rampante'".
La spiegazione (se ce ne fosse bisogno) dell'arcano ed un piccolo riferimento all'incrocio di spiritosaggini e di informazioni varie che colà si sono sviluppate possono essere adesso riferite in termini sintetici. Il nome del piccolo corso d'acqua in questione è Merdanzo. Mancava al promotore di quel singolare dibattito una notizia piuttosto interessante: Nico Orengo fu presente da quelle parti ad agosto 2008 ad una recita all'aperto - in loco - di pagine del noto libro di Italo Calvino, in particolare - aspetto che aveva intrigato lo scrittore al punto da suggerire a suoi amici di realizzare quella iniziativa - dove si riporta che "il Barone faceva i suoi bisogni da un ontano nel Merdanzo".
La spiegazione (se ce ne fosse bisogno) dell'arcano ed un piccolo riferimento all'incrocio di spiritosaggini e di informazioni varie che colà si sono sviluppate possono essere adesso riferite in termini sintetici. Il nome del piccolo corso d'acqua in questione è Merdanzo. Mancava al promotore di quel singolare dibattito una notizia piuttosto interessante: Nico Orengo fu presente da quelle parti ad agosto 2008 ad una recita all'aperto - in loco - di pagine del noto libro di Italo Calvino, in particolare - aspetto che aveva intrigato lo scrittore al punto da suggerire a suoi amici di realizzare quella iniziativa - dove si riporta che "il Barone faceva i suoi bisogni da un ontano nel Merdanzo".
Il rio confluisce nel torrente Nervia all'altezza del centro storico di Isolabona, la sua piccola valle è discretamente lunga, scorre più vicino ad Apricale che alla sovrastante Perinaldo: motivi per i quali quella piccola commedia venne recitata un po' a monte di Isolabona.
E forse l'attenzione al tema in quel punto del web da cui qui si è partiti si è (per il momento?) fermata dopo altre parole dell'"agitatore di popolo": "Consiglio, a chi ha un buon allenamento in bici e non ha paura delle salite, l'anello Poggio di Sanremo (quello della Milano-Sanremo) - San Romolo - Perinaldo - Apricale - Isolabona (per vedere tutta la valle del Merdanzo e cercare il celebre ontano) - Dolceacqua - Vallecrosia. Sono tutti luoghi meritevoli di una visita...".
E forse l'attenzione al tema in quel punto del web da cui qui si è partiti si è (per il momento?) fermata dopo altre parole dell'"agitatore di popolo": "Consiglio, a chi ha un buon allenamento in bici e non ha paura delle salite, l'anello Poggio di Sanremo (quello della Milano-Sanremo) - San Romolo - Perinaldo - Apricale - Isolabona (per vedere tutta la valle del Merdanzo e cercare il celebre ontano) - Dolceacqua - Vallecrosia. Sono tutti luoghi meritevoli di una visita...".
Va ricordato, per concludere, che ad Isolabona in onore di Nico Orengo il 23 luglio 2011 venne fatta una rappresentazione di brani del suo romanzo "Islabonita".
Una indiretta ed involontaria, ancorché garbata tirata d'orecchie è arrivata, invece, da parte di un gentile signore in proposito delle tradizionali cassette postali rosse di Poste Italiane, quelle sparite da Bordighera, come qui si è riportato, perché a suo avviso ne sussistono - e sono quelle che egli è abituato ad usare - una in centro a Vallecrosia al Mare ed una a Nervia di Ventimiglia. Inutile sottolineare che si è compiuta, anche per rimediare ad una grossolana distrazione, una veloce ricognizione sotto forma di immagini scattate all'insegna del "mordi e fuggi". Nel secondo caso viene solo ora il dubbio, perché al momento di usare l'apparecchio si è incorsi in quasi abituale disattenzione, che il contenitore (vedere sotto) sia ormai inibito al pubblico.
In ogni caso, non si sono rinvenute le versioni "Smart" 2.0 di quei contenitori, "unità dotate di sensori digitali che rilevano la presenza di corrispondenza, temperatura, umidità e qualità dell'aria..." come si legge su Internet.
Per quanto attiene il comune di Vallecrosia al Mare è d'uopo aggiungere che la nuova denominazione ha sostituito quella storica di "Vallecrosia" come esito di un recente referendum, indetto per incentivare il turismo: ed allora la conservazione delle "buche per le lettere" potrebbe essere un modesto contributo.
Cedendo alla tentazione di essere curiosi, ma anche birboni, si riporta, infine, che a Vallecrosia al Mare sulla Via Aurelia all'ingresso di ponente (lato Ventimiglia), un nuovo cartello stradale c'è già.
A levante, entrando da Bordighera, ancora no.
Sfogliando per caso vecchi incartamenti, sinora trascurati, ci si accorge che in un libretto di risparmio postale del 1934 il cognome sloveno di un vigile urbano di Bordighera, in pieno regime fascista, non era ancora stato "italianizzato".
Il passaporto del 1975 del figlio reca i visti della scomparsa Repubblica Jugoslava in occasione di una visita nella regione degli antenati.
Adriano Maini
Adriano Maini















