Tornano in mente, perché si era di ottobre, una raccolta di castagne compiuta da un gruppetto di persone quasi all'inizio della strada Castelvittorio-Baiardo;
l'avviso dato al fotografo amatoriale circa il pericolo rappresentato da cani lasciati liberi in Località Luvaira di San Biagio della Cima, zona di di grandi vigneti di uva per il vino Rossese;
la fretta, sempre in Luvaira ma di Soldano, di un interlocutore che doveva sistemare qualcosa in campagna, più in su ancora, ma che faceva in tempo a dare qualche discreta informazione;
il passaggio successivo - sempre più a monte - di un altro conoscente, il quale le damigiane del nuovo vino Rossese le portava in cantina a Dolceacqua via più o meno impervio tratturo.
L'abbinamento castagne-vino per alcuni intenditori è veramente formidabile. Sulla Riviera dei Fiori lo è ancora di più se si tratta di Rossese.
Da queste parti - se non si erra - si vedono meno caldarrostai di un tempo. Rimediano spesso gli esercizi pubblici. Emerge il ricordo di un bar in Piazza Stazione di Vallecrosia, sconfinante in Camporosso, dove una siffatta merenda all'aperto aveva attratto qualche anno fa la curiosità di diversi passanti, ingolositi e... invitati a fare qualche assaggio.
Le caldarroste evocano anche i baracconi passatempo, anche questi - pare - ridotti di numero e relegati in cospicue dimensioni per le apparizioni di stagione a Pian di Poma di Sanremo, sul porto di Montecarlo, al Palazzo delle Esposizioni di Nizza.
Si ripensa a siffatte attrazioni ma permanenti, come il Luna Park all'Eur a Roma, oggi Luneur Park, di cui si trovano notizie sul web per via di promozioni legate al prossimo Halloween. Sembrava una struttura ormai chiusa, come in effetti - recita la pagina dello specifico sito - è stato dal 2008 al 2016: lo era per decise ristrutturazioni. Oggi pare abbia in prevalenza elementi di interesse soprattutto per i più piccoli. Non risultano più in funzione all'Eur quelle montagne russe che nel 1971 avevano registrato l'entusiasmo di due giovani operai parmigiani allievi di un corso di studi del Partito comunista alle cosiddette Frattocchie, mentre il loro compagno imperiese, colto da nausea, si era ben guardato di ripetere subito con loro quell'esperienza.
Da queste parti - se non si erra - si vedono meno caldarrostai di un tempo. Rimediano spesso gli esercizi pubblici. Emerge il ricordo di un bar in Piazza Stazione di Vallecrosia, sconfinante in Camporosso, dove una siffatta merenda all'aperto aveva attratto qualche anno fa la curiosità di diversi passanti, ingolositi e... invitati a fare qualche assaggio.
Le caldarroste evocano anche i baracconi passatempo, anche questi - pare - ridotti di numero e relegati in cospicue dimensioni per le apparizioni di stagione a Pian di Poma di Sanremo, sul porto di Montecarlo, al Palazzo delle Esposizioni di Nizza.
Si ripensa a siffatte attrazioni ma permanenti, come il Luna Park all'Eur a Roma, oggi Luneur Park, di cui si trovano notizie sul web per via di promozioni legate al prossimo Halloween. Sembrava una struttura ormai chiusa, come in effetti - recita la pagina dello specifico sito - è stato dal 2008 al 2016: lo era per decise ristrutturazioni. Oggi pare abbia in prevalenza elementi di interesse soprattutto per i più piccoli. Non risultano più in funzione all'Eur quelle montagne russe che nel 1971 avevano registrato l'entusiasmo di due giovani operai parmigiani allievi di un corso di studi del Partito comunista alle cosiddette Frattocchie, mentre il loro compagno imperiese, colto da nausea, si era ben guardato di ripetere subito con loro quell'esperienza.
Ma novembre nel ponente ligure, almeno, può riservare ancora delle belle giornate di sole, non così calde come quelle di quest'ultimo ottobre, ma ancora interessanti per diversi aspetti, tra cui non ultima la luce per valorizzare - a seconda dei punti di vista - le fotografie, come qualche anno fa nei dintorni di Vallebona...
| Perinaldo (IM) |
... a Perinaldo lungo la strada provinciale
... come l'anno scorso al porto turistico di Bordighera.
Adriano Maini
Adriano Maini







