C'era una volta in Località Peglia di Ventimiglia, a nord del ponte della ferrovia per la Francia (da più di quarant'anni anche per Cuneo), una pista di go-kart con annesso pubblico servizio: un'area molto frequentata ed oggi molto rievocata in tante memorie. Con base di partenza e di arrivo da quel sito e con deviazione su sentieri sull'addomesticato greto o solo su quel cemento si tenne almeno in un'occasione (anno di grazia 1966) una sorta di pre-selezione di zona dei campionati provinciali studenteschi di corsa campestre, cui può darsi qui si sia già accennato: come per altri aspetti riportati di seguito.
A valle della strada ferrata l'area forse ha un altro nome, ma un tempo aveva una maggiore interconnessione con la precedente: c'erano anche anche delle piccole peschiere; il vecchio mattatoio; un po' a ponente, a fianco della strada che attualmente concede solo un minimo accesso a Peglia, ai suoi vecchi mulini, alla Bocciofila del Dopolavoro Ferroviario, c'era una fabbrica di liquirizia, un edificio purtroppo devastatato dallo scoppio di una caldaia agli inizi degli anni '70, con la conseguenza di gravi danni alle persone, soprattutto con la morte di una giovane ragazza che frequentava il Bar Irene, vero centro sociale e culturale dell'epoca nella città di confine.
Ed ancora un camping sempre molto affollato d'estate...
Ed ancora un camping sempre molto affollato d'estate...
Sino a tutti gli anni Sessanta alcuni carri della Battaglia di Fiori di Ventimiglia, una volta finita la manifestazione, venivano portati, o riportati, davanti al mattatoio.
La via principale per Peglia, che passava per un varco del ponte della ferrovia, è stata resa intransitabile in quel proseguimento per motivi di sicurezza rispetto alle piene del limitrofo fiume Roia.
Per arrivare all'altra Bocciofila (quella storica ed affiliata al CONI), ai campi da tennis, ai rettangoli verdi del calcio occorre adesso sottoporsi ad un lungo giro.
Il campo di calcio di Peglia probabilmente venne realizzato man mano che veniva dismesso quello vecchio in Piazza d'Armi a Camporosso, ancora utilizzato nel 1964.
La Bocciofila del Dopolavoro Ferroviario fa tornare in mente la sua vecchia sede, posta a fianco dello scomparso passaggio a livello di Via San Secondo, che era frequentata anche da donne e uomini, i quali non tutti rimasero fedeli al sodalizio dopo il trasferimento e rispetto ai quali si potrà beninteso ancora dire qualcosa. E beninteso avrebbero altro da rilevare sulle tematiche di quelle aree studiosi di storia locale.
Adriano Maini
La Bocciofila del Dopolavoro Ferroviario fa tornare in mente la sua vecchia sede, posta a fianco dello scomparso passaggio a livello di Via San Secondo, che era frequentata anche da donne e uomini, i quali non tutti rimasero fedeli al sodalizio dopo il trasferimento e rispetto ai quali si potrà beninteso ancora dire qualcosa. E beninteso avrebbero altro da rilevare sulle tematiche di quelle aree studiosi di storia locale.
Adriano Maini






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