Visualizzazione post con etichetta scuole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scuole. Mostra tutti i post

sabato 12 settembre 2026

Quella staffetta sbagliò un cambio

Camporosso (IM): l'impianto di atletica leggera in una foto di repertorio

Già negli anni Sessanta nelle scuole superiori della provincia di Imperia venivano assegnati temi sullo sport.
I ragazzi immancabilmente si cimentavano su valori quali la correttezza, la lealtà, lo spirito di collaborazione, piuttosto che sugli istinti di competizione: meglio in proposito tendere un velo pietoso su quanto accada oggi nella realtà, già a livello dei più piccoli.
Era forse meno sviluppata l'attenzione in quei componimenti per la carenza di impianti, necessari per una pratica di massa, allora molto carente: in effetti, solo a restare nel ponente ligure, nel frattempo si sono fatti notevoli passi in avanti. A titolo indicativo, si può rammentare che se una volta c'era un solo impianto di atletica leggera, per giunta formalmente dell'esercito, quello del Prino ad Imperia, le piste ed i campi dedicati all'atletica leggera sono diversi. Per non dire delle piscine e degli stessi rettangoli verdi per il calcio, questi ultimi in quel torno anch'essi scarsi, ma si poteva giocare ancora più o meno per strada.
Erano gli anni dei campionati provinciali studenteschi - per alcune specialità di atletica leggera e per la pallavolo - per ragazze e ragazzi delle scuole superiori: se non si va errati, i cosiddetti Giochi della Gioventù, più coinvolgenti, dovevano ancora essere inventati.
Qualcosa in materia qui si è già detto.
Tornano alla mente, tuttavia, fatti, aspetti, situazioni, anche personaggi, singolari.
Nel 1964 la staffetta veloce Allievi del Liceo Ginnasio di Ventimiglia sbagliò clamorosamente un cambio, con tanto di testimone caduto addirittura a terra: il quartetto riuscì, comunque, a non arrivare ultimo, anzi, forse, si piazzò al quarto posto. Probabilmente ora come ora due dei due protagonisti, un professionista ormai a Roma, coinvolto direttamente nell'errore, ed un professionista più stabilmente a Genova, neppure ricordano l'evento, talora, invece, rammentato con autoironia dall'altro "colpevole" e dall'ex ragazzo dell'ultima frazione.
Nel 1964 e nel 1965 gli 80 metri piani Allievi vennero vinti da due studenti del capoluogo, in effetti non molto alti di statura: piace qui ricordare dei due il futuro architetto, persona gentile e solare.
Nel 1966 l'insegnante di educazione fisica di un istituto professionale del capoluogo, dunque, l'allenatore dei suoi ragazzi, al quale stranamente era stato concesso di restare vicino ai blocchi di partenza delle corse veloci, sia per la semifinale che per la finale degli 80 metri piani della categoria Allievi, cercava ripetutamente di innervosire il ragazzo che appariva, come poi fu, il sicuro vincitore della gara.
In quella edizione poteva capitare ad un giovanotto sempre del Liceo Ginnasio di Ventimiglia, della squadra, per il resto, di quella scuola, vincitrice del torneo di pallavolo categoria Allievi sempre del 1966, di essere convinto dal professore a cimentarsi nel lancio del disco: riferisce oggi che, essendosi allenato una tantum con l'attrezzo in dotazione alla palestra di Ventimiglia, ma destinato alle ragazze, molto più leggero, al primo lancio nella gara ufficiale per poco non si faceva cadere il disco sui piedi.
Le studentesse e gli studenti di Ventimiglia si rifacevano in altri modi. Nel 1966 la squadra femminile Juniores del Liceo Ginnasio di Ventimiglia vinse il torneo provinciale. Si può aprire una curiosa parentesi: si è da poco ritrovata una fotografia del giorno della premiazione delle gare di pallavolo del 1966, che forse ebbe luogo a Ventimiglia - l'immagine inquadra la preside, qualche insegnante ed i due capitani nel corridoio esterno della palestra ex GIL - solo per gli Allievi e le ragazze Juniores del Liceo Ginnasio della città di confine.
Ma erano gli anni in cui gli Juniores di Ragioneria di Ventimiglia vincevano a ripetizione i tornei di pallavolo. E nel 1964 un giovanottone di Ventimiglia aveva brillato - lui sì! - nel lancio del disco. Era di Ventimiglia il vincitore degli 80 metri piani Allievi del 1966. E poi c'erano ragazzi di Ventimiglia - e della zona - negli Istituti tecnici e professionali di Imperia: come avviene ancora oggi. Del resto, gli studenti del capoluogo e dei dintorni non solo avevano il vantaggio del numero, ma anche quello della prossimità ad un'appropriata sede di allenamenti.
Sul filone sin qui abbozzato si possono aprire alcune derivazioni. Alcune già viste, come la partecipazione - selezionata - di alcuni studenti già in competizione ai campionati provinciali di atletica leggera al campeggio-premio, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione a Cappella, Frazione di Lavarone, in montagna sopra Trento. Altre da sviluppare. Su tutte, il passaggio di ragazzi che si erano fatti magari le ossa ai campionati provinciali studenteschi ad una delle due società di atletica leggera della provincia, una di sede ad Imperia, l'altra a Sanremo: un vero capitolo pieno di sorprese. Si può aggiungere che dalla trafila campionati provinciali studenteschi e prime gare con la Federazione di atletica emersero alcune figure di rilievo nel panorama dello sport nazionale.

Adriano Maini

giovedì 18 giugno 2026

Alcuni radioamatori, un vecchio collegio e...


Conversare e scambiare messaggi con Gianni comporta un ritmo accentuato di cambiamento di temi, per cui farne solo qualche esempio comporterà un'accentuazione di esposizione a casaccio.
C'è da dire, intanto, che Gianni, affascinato dai racconti di carattere locale di Gianfranco Raimondo, lo vuole a tutti i costi conoscere di persona, il che forse lo si sta riuscendo ad organizzare.
Emergendo in un recente comune incontro con Giampiero la pregressa passione da radioamatore di quest'ultimo, si era arrivati a parlare del passato da radiotelegrafista del padre di Gianni, incombenza militare del tempo di guerra che fece mettere radici al genitore in quel di Ventimiglia.
Da un lato sono tornate in mente le esperienze da radioamatore di un ferroviere di Nervia di Ventimiglia, osservate già negli anni Cinquanta, e le altre, non così vecchie, di Arturo Viale, che ne ha scritto in almeno un suo libriccino. 
Da un altro versante, invece, riferendo questi specifici ad altra persona, ne é derivata l'inopinata comparsa di una fotografia di soldati di una Compagnia Marconisti, presente a Palermo a febbraio 1943, fotografia in cui appare un militare di leva di Bordighera.
 




Gianni e Giampiero - chi per tutto il ciclo, chi per minore tempo - negli anni Cinquanta avevano frequentato le elementari di Nervia, nell'edificio davanti al quale tuttora campeggiano due alberi di Acacia visco. Gianni ad un certo punto ritrovò in classe anche il fratello minore, un "reduce" della primina di Ventimiglia Alta.
Un aspetto curioso è che tutti e tre questi bambini per adempiere l'obbligo scolastico fossero ospiti del collegio - già una volta qui menzionato - situato al primo piano della palazzina delle scuole primarie.
Ancora più singolari sono alcuni ricordi di Gianni e di Giampiero, come quello relativo al fatto che più o meno due volte all’anno le suore del collegio organizzavano ad uso interno spettacoli teatrali recitati dai pensionanti più grandicelli. Anzi, anche da bambine, perché c’era un’ala appositamente riservato a loro.  
Impressiona, in effetti, che all'epoca fosse un uso abbastanza diffuso, anche nella zona, nonostante le condizioni materiali per lo più non eccelse, mandare figli in collegio. Accadeva in genere quando entrambi i genitori operavano nel lavoro autonomo, una situazione che non consentiva molto tempo da dedicare ai figli. In quel collegio, poi, erano ospiti anche bambini di varie località del Piemonte (a titolo indicativo qui si vuole rammentare Casale Monferrato) per i quali per motivi di salute erano necessari cambiamenti d’aria: sopperivano alle spese del caso le forme organizzate di mutualità sociale (più o meno le stesse che intervenivano per le tante colonie di vacanze estive) esistenti in quel periodo.
 


Gianni ha, poi, forti reminiscenze della zona Ville e della Frazione San Lorenzo di Ventimiglia - e su questo ha altre affinità con Arturo Viale - perché là, dove la famiglia aveva campagne, ha abitato a lungo prima di trasferirsi a Mentone.

Adriano Maini

giovedì 25 settembre 2025

Giocando a nascondino con alcune vecchie fotografie

Sanremo (IM): la ex casa delle Monache Turchine

Come è ben noto, Italo Calvino frequentò a Sanremo il Liceo Classico "G.D. Cassini", allora ubicato nella vecchia casa delle Monache Turchine, mentre da decenni quella sede ospita alcuni Istituti tecnici, tra cui quello frequentato da Marco Innocenti, che là ebbe come insegnante, che andò a stigmatizzare in seguito in un suo libello, una ex compagna di classe dello scrittore delle "Lezioni americane".
Una fotografia del 1941 riprese Calvino, tutti o quasi (ci sono sempre delle assenze in tali occasioni) i suoi compagni ed alcuni insegnanti. Venne scattata da Gianni Moreschi, padre a sua volta di un altro grande fotografo, Alfredo. Ne venne divulgata decenni dopo una copia - con tanto di didascalia - su di una pregressa pubblicazione locale. Se ne ha in dotazione una versione digitalizzata, che qui per discrezione non viene mostrata, al pari di altre successivamente evocate. 
In effetti, una targa visibile alle spalle delle persone ritratte, la quale sembra indicare la fascistissima Milizia Volontaria della Sicurezza Nazionale, porta a pensare che gli astanti fossero quel giorno in trasferta, ma tant'è.
Nella predetta immagine non poteva mancare Eugenio Scalfari, una presenza ormai conosciuta anche dai sassi. 
Di vari e ribaditi amici di Calvino, preme rimarcare, invece, Francesco Kahnemann, futuro partigiano e fratello di Eugenio, responsabile della missione della Resistenza Imperiese presso gli alleati a Nizza denominata con il loro cognome. E di altri ragazzi dell'epoca il futuro ingegnere Elio Riello, che, da patriota antifascista operante a Ventimiglia, venne arrestato il 21 maggio 1944 per essere deportato, dopo l'immancabile detenzione nel campo di transito di Fossoli, a Peggau, una delle sottosezioni del lager di Mauthausen, da cui riuscì fortunatamente a tornare vivo.
Ed ancora, o assenti in quell'occasione o già usciti dai ranghi per altri motivi, sembra doveroso citare tra i compagni di scuola di Calvino almeno la futura staffetta partigiana Angela Maria Calvi - fidanzata e poi consorte del tenente Alfonso Testaverde, arrestato perché partecipe dei primi tentativi di costituire il CLN a Sanremo, quindi rilasciato, e, prima di riprendere servizio nell'esercito, ancora militante nella Brigata Giustizia e Libertà della città dei fiori - e Pierfranco Gavagnin, il quale sarà capo del personale del comune di Sanremo e poi storico direttore di Porto Sole, ma soprattutto mentore delle ricerche di Paolo Veziano sugli ebrei, soprattutto stranieri, presenti nel ponente ligure, ricerche dalle quali sono derivati alcuni importanti libri.

C'è un esercizio pubblico in Bordighera, i cui locali alla fine degli anni Quaranta avevano come destinazione d'uso una chiesa, che vide ad esempio celebrare - come da documentazione iconografica qui, come già anticipato, volontariamente preclusa - diversi matrimoni. Vale la pena aggiungere che prima di trovare da qualche decennio stabile collocazione il tempio in questione - attualmente Santuario di Sant'Antonio da Padova - ebbe modo di compiere un ulteriore trasloco.

C'era una classe - una sezione della leva del 1950 - delle scuole elementari di Ventimiglia Centro, i cui componenti da adulti almeno una volta - più di trent'anni dopo aver concluso quel ciclo di base - presero la simpatica iniziativa di riunirsi con il loro ex maestro, ormai novantenne, in un amabile incontro conviviale: ne diede notizia anche la stampa locale, che non mancò di riferire la provenienza da lontano - addirittura Cosenza e Nuoro - di alcuni partecipanti. 

Adriano Maini

lunedì 29 luglio 2024

Radio Squadra...

Ventimiglia (IM): il Municipio

Dopo anni di domande senza risposte ho trovato qualche persona che si ricordava - poco e male - di "Radio Squadra" (un programma della RAI) presente a Ventimiglia a marzo 1959 con una diretta imperniata su domande di carattere storico locale rivolte ad alunni degli ultimi anni delle scuole elementari.
C'è chi passava (era già un adulto) davanti al Municipio, dove si svolgeva l'evento, e vide l'affollamento, indotto dall'ascolto mediante gli altoparlanti rivolti alla piazza.
Chi si è ricordato che in famiglia quella diretta l'aveva ascoltata dalla radio di casa.
Chi ha rinvenuto fotografie - di gruppo o parziali - ma non sa aggiungere altro.
Chi ha rammentato un avvenimento similare, più contenuto di quello di Ventimiglia, svolto in Camporosso (il giorno prima o il giorno dopo?).
Mi è stato anche detto che nel corso di una rievocazione televisiva dedicata al compianto Renato Taliani, già nerbo di Radio Squadra, è stata mostrata anche una fotografia di quella piazza di Ventimiglia fatta in quella circostanza.
Mi è stato ripetuto di fare ricerche nelle teche della RAI: come se fosse facile!
Sul Web ho trovato manifestazioni similari a quella qui accennata: lo schema si ripeteva sempre uguale. 


In ogni caso "Radio Squadra" ha rappresentato un'iniziativa che andò oltre la sperimentazione e l'intento di promuovere in forme inusuali, andando direttamente sul territorio, abbonamenti alla radio (la radio; non ancora la televisione!).
Io, comunque, quella volta a Ventimiglia c'ero...

Adriano Maini