mercoledì 6 maggio 2026

Ma i tabaccai vendono ancora francobolli?


Il pezzo più intrigante da pubblicare, selezionato da un repertorio da cui si potrà sempre attingere, forse sarebbe una cartolina della Grande Muraglia Cinese, di sicuro spedita in epoca imperiale, poiché, assodato che il mittente non aveva messo la data, tale indicazione risulta dalla dicitura in inglese del francobollo (ma anche la didascalia dell'immagine è in tale lingua), dunque, risalente al primo decennio del secolo scorso. Ma è già stata anni addietro mostrata sul web, per cui adesso si preferisce andare oltre.
Si parte, allora, da una Singapore forse qui inedita (articolo "viaggiato" nel 1904), una Singapore dove Somerset Maugham non era ancora arrivato (ma neppure Ernest Hemingway) per soggiornare all'Hotel Raffles, orgoglio dell'imperialismo britannico, trascurando, a titolo indicativo, tra le altre località, una New York del 1908 e diverse viste di Vienna di quei tempi, per fare alcune modeste considerazioni.
Risulta prima di tutto molto alta la possibilità che un po' tutte le famiglie abbiano conservato alcune vecchie cartoline, non fosse altro come ricordi personali. Del resto, i più giovani un tempo tentavano una qualche forma di collezione, magari entrando in quei giochi di scambi, tentativi di giochi di Sant'Antonio, che raramente funzionavano al meglio, ma da cui comunque qualcosa si rimediava sempre.
Le cartoline d'antan incontrano sempre notevole attenzione, come dimostrato dalla loro immancabile presenza nei banchetti dei tanti mercatini dell'usato.
Di sicuro con l'ampia diffusione delle immagini digitali è sempre più raro il caso che venga spedita da un viaggiatore una cartolina tradizionale (ma anche una lettera, prevalendo ormai, tramite internet, altre forme di comunicazione, pressoché istantanee).
Ma, se una persona, affezionata alle tradizioni o per compiacere un corrispondente, volesse oggi spedire una cartolina, si imbatterebbe in qualche piccolo ostacolo. A Bordighera, ad esempio, sarebbe obbligata a recarsi per una affrancatura all'ufficio postale, perché di sicuro per le strade nella città non ci sono più le vecchie cassette. E forse sarà così in tante altre parti d'Italia. Da una rapida ricerca sul web si capisce solo che sono sempre meno le tabaccherie che vendono francobolli. Il turista frettoloso è avvisato!

Adriano Maini