martedì 28 gennaio 2020

Antonio Rubino: due parole e...



Mi ero azzardato qualche anno fa a scrivere qualcosa di Antonio Rubino, perché avevo vista riprodotta a Sanremo (IM) una sua tavola pubblicitaria in stile - credo! - liberty dei vecchi Bagni Morgana della città dei fiori.

Ero allora in più stretto contatto con Alfredo Moreschi di quanto non lo sia ora. Solo che si trattava di rapporti professionali che lasciavano poco spazio, nonostante la reciproca simpatia, a soverchie divagazioni di carattere privato. E forse l'amico Alfredo non aveva ancora lavorato sulle immagini, relative a tanti lavori di Rubino, immagini che qui sto pubblicando a campione.
All'epoca di quelle mie prime righe su Rubino, pertanto, non potevo certo basarmi sul supporto delle belle icone che sto pubblicando in questa occasione.


Ricordo, tuttavia, poco delle spiegazioni che Alfredo mi ha dato in materia, per cui l'unico accredito sicuro che posso apportare concerne le Edizioni Zem di Vallecrosia (IM).

Soprattutto non sono in grado - avessi preso appunti! - di mettere in relazione al meglio le fotografie di fiori e piante, scattate da Moreschi, con i lavori di Rubino. 
Dovrò tornare - se lo accetta! - alla carica con lui: le sue parole in proposito sono state molto ricche di significati, anche reconditi.



Non potevo sottrarmi  alla messa in evidenza di opere di Rubino presenti - non so se in originale, proprio perché non ho fatto tesoro della specifica conversazione con Alfredo - a Baiardo (IM), paese tanto caro a questo artista.




E a ricordare, sempre con l'ausilio di quanto offertomi da Moreschi, che Rubino era stato anche una colonna del vecchio Corriere dei Piccoli: da bambino avevo letto con grande piacere molte sue storie illustrate.

Di sicuro sono intriganti questi collages, di fatiche di Rubino e di suoi scatti, realizzati da Alfredo per la Zem.