venerdì 12 marzo 2021

Collasgarba... fuori sacco

Fonte: Diego Pannoni

Circa sessant'anni fa il panorama dalla collina di Collasgarba appariva come in alcune fotografie qui accluse.

Fonte: Diego Pannoni

Collasgarba, cui ho fatto cenno più volte nei miei blog, è una collina che, a dirla senza ulteriori dettagli, sovrasta la zona - orientale - Nervia di Ventimiglia (IM).

Fonte: Diego Pannoni

E le immagini che corredano questo post rappresentano per me un grato inedito: un "fuori sacco", per l'appunto, come da mia personale definizione che ho cercato di spiegare la volta precedente.

Fonte: Diego Pannoni

Fonte: Diego Pannoni

Vedere come era un tempo la strada di Collasgarba mi crea emozione. Ne ha procurata anche a qualche amico al quale ho anticipato in privato la visione.

Fonte: Diego Pannoni

Fonte: Diego Pannoni

Fonte: Diego Pannoni

Fonte: Diego Pannoni

Ci sono tante vicende storiche che riguardano quell'altura. Prevale in me, tuttavia, la memoria delle scorrerie del ragazzino che sono pur stato, compiute con tanti compagni di giochi di allora, poco prima che il sito venisse, dopo le distruzioni arrecate dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, profondamente ristrutturato.

Fonte: Diego Pannoni

Fonte: Diego Pannoni

Fonte: Diego Pannoni

Per mera combinazione alla vigilia dei nuovi interventi edilizi ebbero luogo in Villa Serena, che pochi anni prima avevo pur frequentato, alcune simpatiche feste estive, di cui mi erano pervenuti vaghi sentori.

Fonte: Diego Pannoni

Fonte: Diego Pannoni

Come ho scritto più volte, la mia famiglia porta i segni di un vissuto in Collasgarba. Il nonno paterno dalla fine del 1932 al 1941 circa lavorò, dimorando lassù con gli altri nostri cari, ad accudire le mucche che facevano parte del patrimonio dei Vivai Corte di Collasgarba.

Fonte: Diego Pannoni

Fonte: Diego Pannoni

Una gran bella azienda agricola, che pubblicava anche una pregiata rivista tecnica di settore. Non essendo stato in grado io di fornire in quest'ultimo merito ulteriori informazioni il ricercatore, che si era dapprima rivolto a me, è stato adesso aiutato da un noto mensile locale a rivolgere un appello ai lettori nel tentativo di rintracciare documenti e notizie su quel grande esperimento, stroncato dalla guerra. Ed il tutto non può che farmi piacere!