lunedì 27 aprile 2026

Gianfranco si ricorda...


Ancora nel 1970 le Feste de l'Unità a Ventimiglia, che poi ebbero a lungo come sede i vicini Giardini Pubblici, si svolgevano alla foce del fiume Roia, in un grande spiazzo ricavato in sponda sinistra, oggi inibito a larghi accessi di pubblico - come qui si è già ricordato - per motivi di sicurezza, nella brutta come nella bella stagione. 
Un po' prima di quell'anno in quelle sagre di partito per un certo periodo si tenevano anche concorsi di bellezza, come sottolinea Gianfranco Raimondo, che nei suoi racconti specifica che non solo era il presentatore di quegli eventi, ma anche di altri analoghi che nella città di confine furono diversi pure in seguito.
Nei primi anni Cinquanta i principali partiti, la Democrazia Cristiana e, per l'appunto, il Pci, avevano, invero, polemizzato sulle tante elezioni di stelline, perché temevano lo sfruttamento dell'immagine della donna, ma infine si erano adeguati - in particolare il secondo - ad una diffusa passione popolare, anche promuovendo competizioni alternative o che si ritenevano tali, la DC "La Donna Ideale", i comunisti "Miss Vie Nuove" e così via.
Tornando agli aspetti locali, occorre mettere in evidenza che le specifiche reminiscenze di Gianfranco gli sono state stimolate dopo avergli fornito una notizia a lui inedita: la pubblicazione - con tanto di didascalia - della fotografia di una "miss" di Ventimiglia dal nome d'arte esotico su un numero de "l'Unità" - guarda caso! - del luglio 1965.
Gianfranco conosceva bene - come molte altre persone - questa giovane, che all'epoca abitava in una zona periferica della città di confine. Aggiunge in proposito che l'articoletto in questione con ogni probabilità era stato opera di un estroso corrispondente da Sanremo del giornale comunista: in effetti, c'è quasi un perfetto pezzo di colore, tra l'immagine - alquanto sfocata nella riproduzione sul web - di tutta evidenza scattata su di una spiaggia della ragazza in costume da bagno intero, bensì traforato in maniera castigata, immobile come una statua, e sorpassata da un uomo abbronzato a torso nudo ma in sandali, pantaloni lunghi di tela e berretto, il quale sembra portare a mano una radio a transitor, e lo scritto di accompagnamento "scoperta nelle selezioni nazionali di 'Ciak Set' di Bordighera è tra le 'traforate' della riviera di ponente [..] parteciperà alle finali di Lady Italia [sic!] che si svolgeranno in agosto a Cortina d'Ampezzo", il tutto sovrastato dal titolo "Sguardo al 'traforo'".
Del resto, Gianfranco, tra le tante attività intraprese nel suo tempo libero, è stato anche un pubblicista, per cui ha potuto frequentare in varie circostanze la costellazione dei cronisti locali - e non solo questi -, partecipando a tanti episodi curiosi, in particolare pranzi gratuiti. Come quando - precisamente il 10 marzo 1959 - in un noto locale danzante di Ventimiglia venne organizzata dall'Azienda di Soggiorno e Turismo una cena di gala con successiva serata danzante per il passaggio della corsa ciclistica Parigi-Roma: giornalisti ed altri ospiti fecero molto onore al tutto, ma non certo i corridori che la mattina dopo dovevano ripartire per le loro fatiche e che, dunque, erano già a dormire. Come in analoghe occasioni, in Riviera e pure nella vicina Costa Azzurra: e forse ancora oggi gli organizzatori di eventi non trovano di meglio per ingraziarsi la stampa che ricorrere agli inviti alla buona tavola.
Si dà il caso che per associazione di idee Gianfranco si sovvenga, infine, di quando partecipava, senza nulla pagare come i tanti presenti, ai banchetti approntati in locali del Paese Alto di Bordighera per le premiazioni dei concorsi culturali "Cinque Bettole": il che fa pensare che a quelle discrete folle di golosi ben poco interessasse degli uomini di cultura che creavano quegli appuntamenti, i Balbo, i Seborga, i Biamonti, gli Oliva, i Calvino e così via.

Adriano Maini