In queste settimane si vedono su alcuni social diverse foto di La Turbie e del famoso Trofeo di Augusto. A prescindere dalla storia e dalla vicinanza della cittadina con il Santuario di Laghet, altro luogo che suscita rievocazioni, vengono in mente gite scolastiche degli anni Sessanta, quelle fatte ancora all'insegna del risparmio per le famiglie degli studenti.
Un noto personaggio pubblico di Sanremo rievocava di recente per caso la campagna elettorale dei comunisti imperiesi, con la partecipazione anche del deputato, tra gli immigrati italiani di Aubagne, La Ciotat e Marsiglia.
Un noto personaggio pubblico di Sanremo rievocava di recente per caso la campagna elettorale dei comunisti imperiesi, con la partecipazione anche del deputato, tra gli immigrati italiani di Aubagne, La Ciotat e Marsiglia.
Ad Aubagne, come qui già rammentato, nella primavera del 1983 arrivò per la medesima incombenza un altro funzionario comunista imperiese. Ma prima della prevista riunione i due accompagnatori gli avevano combinato un appuntamento di sorpresa con la Giunta Comunale al completo. Mentre ci si attardava ad entrare nel Municipio, si poteva notare che quasi in fila indiana sindaco ed assessori salutavano con naturalezza e garbo scambiando baci (sulle guance!) con il vice sindaco, giovane signora elegante, oltrettutto carina: non era ancora abituale all'epoca assistere a tale usanza in pubblico tra autorità. Scambiati i saluti di rito in una bella sala, dedita anche alla celebrazione di matrimoni civili, l'ospite venne gratificato con il dono di un pezzo pregiato di artigianato locale, una graziosa bambolina di porcellana, vestita in miniatura in modo tradizionale, vale a dire con gonna bianca a fiori, grembiule rosa, camiciola bianca orlata di pizzo, scialle lilla a fiori bianchi, cuffietta anch'essa adorna di pizzo, cappello di paglia a larga tesa, con un mazzolino di fiori di Provenza nella mano sinistra e con un cestino di altri fiori ed erbe della regione sotto l'altro braccio...
Dai racconti di Gianfranco Raimondo, anche solo per l'argomento "concorsi di bellezza", si possono tirare fuori altri aspetti singolari: in questa occasione ci si limita ad espungere il fatto che una ragazza di Ventimiglia aveva vinto prima del già citato 1965 un'edizione del concorso di Lady Italia, tema su cui ci si ripromette di tornare.
Dai racconti di Gianfranco Raimondo, anche solo per l'argomento "concorsi di bellezza", si possono tirare fuori altri aspetti singolari: in questa occasione ci si limita ad espungere il fatto che una ragazza di Ventimiglia aveva vinto prima del già citato 1965 un'edizione del concorso di Lady Italia, tema su cui ci si ripromette di tornare.
E si potrebbe continuare la continuare la saga delle cassette postali, visto che se ne è trovata un'altra, questa volta utilizzabile, in Via Ruffini, dunque, in pieno centro urbano di Ventimiglia...
Adriano Maini


