martedì 27 gennaio 2026

Sarà capitato anche a voi


Pensando ad archivi di vecchie fotografie, viene talora da chiedersi "Sarà capitato anche a voi", ma non "di avere una musica in testa", come nella simpatica canzonetta, sigla - se la memoria non inganna - di una pregressa trasmissione televisiva, bensì di non poter decifrare uno o più aspetti di alcuni dei "pezzi" collezionati.
Si possono illustrare tali evenienze procedendo a campione.
La prima immagine che qui viene pubblicata, ad esempio, riguarda - come è evidente - bambini dell'asilo, impegnati in moderati (si spera ancora adesso) esercizi ginnici sulla terrazza di Villa Palmizi di Bordighera tra (sulla base di vaghi indizi) il 1936 ed il 1940: nulla di più in proposito. Senonché, questo scatto rimanda - se si vuole fuori tema rispetto all'assunto di questo articolo - ad un altro tipo di fatto curioso: restaurato come gli fu possibile - in quanto una sorellina o un fratellino aveva al tempo ben pensato di fare là sopra qualche scarabocchio - da Alfredo Moreschi e pubblicata qualche anno fa sul web non si sa più dove, venne "carpita" da una disinvolta signora - si presume della città delle palme - la quale a sua volta procedette ad esibire spavalda su internet la sua "preda".
Si può procedere, sempre a titolo indicativo, con altre controverse piccole questioni, similari - si reputa - a quelle di tante altre persone.
 


Una ragazza di Bordighera - di sicuro cittadina italiana alla nascita - con una cugina slovena in una campagna nei dintorni di Gorizia. In questo caso - sempre sulla base di labili interpretazioni - la data dovrebbe collocarsi tra il 1944 ed il 1947: al primo estremo temporale viene da chiedersi con quale coraggio ci si muovesse in tempo di guerra, all'altro con quale blandizia fosse stata fatta convinta l'occhiuta sorveglianza titina dei confini.
 


Per paradosso in un piccolo gruppo posizionato in altura (forse case Želinje nell'attuale comune di Canale d'Isonzo, ai tempi del fascismo Salona d'Isonzo) - appurato in qualche modo un precedente periodo - una zia acquisita delle predette fanciulle viene riconosciuta oggi come propria nonna materna da una nipote che abita nel lontano Bariloche argentino. 
 


Fascinoso il "fiorame" - si presume sempre sloveno - su degli scogli, ma mancano - tanto per cambiare - il quando e il dove.

Rimane il dubbio se slovene e sloveni sin qui in esame siano stati tutti (si tralascia di entrare nei dettagli della geopolitica) italiani e per quale durata.
 


Il 20 settembre 1924 venivano per così dire immortalati a Torino alcuni carabinieri, che probabilmente dirigevano un corso allievi: e di tanto ci si deve accontentare.
 


Chi sarà mai stato il giovanotto in borghese a sinistra (per chi guarda) di due camerieri a Bolzano nell'ottobre 1940? Un collega in un giorno di riposo? Di un personaggio si sa: ma degli altri due cosa sarà stato durante il seguito dell'immane conflitto mondiale?

Adriano Maini