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martedì 27 ottobre 2026

Castagne, vino Rossese e... fotografie d'autunno



Tornano in mente, perché si era di ottobre, una raccolta di castagne compiuta da un gruppetto di persone quasi all'inizio della strada Castelvittorio-Baiardo; 


l'avviso dato al fotografo amatoriale circa il pericolo rappresentato da cani lasciati liberi in Località Luvaira di San Biagio della Cima, zona di di grandi vigneti di uva per il vino Rossese; 


la fretta, sempre in Luvaira ma di Soldano, di un interlocutore che doveva sistemare qualcosa in campagna, più in su ancora, ma che faceva in tempo a dare qualche discreta informazione; 


il passaggio successivo - sempre più a monte - di un altro conoscente, il quale le damigiane del nuovo vino Rossese le portava in cantina a Dolceacqua via più o meno impervio tratturo.


L'abbinamento castagne-vino per alcuni intenditori è veramente formidabile. Sulla Riviera dei Fiori lo è ancora di più se si tratta di Rossese.
Da queste parti - se non si erra - si vedono meno caldarrostai di un tempo. Rimediano spesso gli esercizi pubblici. Emerge il ricordo di un bar in Piazza Stazione di Vallecrosia, sconfinante in Camporosso, dove una siffatta merenda all'aperto aveva attratto qualche anno fa la curiosità di diversi passanti, ingolositi e... invitati a fare qualche assaggio.

Le caldarroste evocano anche i baracconi passatempo, anche questi - pare - ridotti di numero e relegati in cospicue dimensioni per le apparizioni di stagione a Pian di Poma di Sanremo, sul porto di Montecarlo, al Palazzo delle Esposizioni di Nizza.
Si ripensa a siffatte attrazioni ma permanenti, come il Luna Park all'Eur a Roma, oggi Luneur Park, di cui si trovano notizie sul web per via di promozioni legate al prossimo Halloween. Sembrava una struttura ormai chiusa, come in effetti - recita la pagina dello specifico sito - è stato dal 2008 al 2016: lo era per decise ristrutturazioni. Oggi pare abbia in prevalenza elementi di interesse soprattutto per i più piccoli. Non risultano più in funzione all'Eur quelle montagne russe che nel 1971 avevano registrato l'entusiasmo di due giovani operai parmigiani allievi di un corso di studi del Partito comunista alle cosiddette Frattocchie, mentre il loro compagno imperiese, colto da nausea, si era ben guardato di ripetere subito con loro quell'esperienza.

Vallebona (IM)

Ma novembre nel ponente ligure, almeno, può riservare ancora delle belle giornate di sole, non così calde come quelle di quest'ultimo ottobre, ma ancora interessanti per diversi aspetti, tra cui non ultima la luce per valorizzare - a seconda dei punti di vista - le fotografie, come qualche anno fa nei dintorni di Vallebona...

Perinaldo (IM)

... a Perinaldo lungo la strada provinciale






... come l'anno scorso al porto turistico di Bordighera.

Adriano Maini

lunedì 23 febbraio 2026

Incontri


Si è già riferito in altra occasione che andando in giro a fare fotografie in posti un po' isolati può capitare di essere scambiati per ladri in ricognizione per successivi furti da compiere.
Succede anche che inquilini o condomini vicino o addirittura in centri urbani protestino per scatti a loro dire non legittimi, ancorché effettuati su arterie pubbliche.
Anche quando alla casa in questione ci si è magari avvicinati per uno scorcio panoramico visibile da un cancello, come ad esempio in una zona di Nervia di Ventimiglia per un'immagine poi persa per sbadataggine e qui allora sostituita da una vista più generale della regione.
Ma per fortuna non sempre è così. Si possono, anzi, fare nuove conoscenze, per non dire amicizie.
 

A titolo indicativo.

 



A San Biagio della Cima per riprendere più da vicino, ma comunque rimanendo su una strada, la Cappella (privata) della Madonna della Neve, per ridiscendere era quasi inevitabile fare manovra con l'auto sconfinando un po' nel vialetto d'accesso di una villetta: anziché essere "sgridati", si veniva invitati a bere un caffé...
 



Camporosso (IM): un angolo di Località Cian de Ca'



Camporosso (IM): il guado sul torrente Nervia a fianco del centro urbano

A Cian de Ca' di Camporosso un gentile abitante, facendo da cicerone per vari aspetti, suggeriva inoltre che là si poteva arrivare anche passando - nella buona stagione - nel letto asciutto del Nervia, per un guado posto qualche chilometro a valle, a fianco del centro urbano, per ammirare così anche quel lato della sponda sinistra del torrente.
 



A Massabò di Perinaldo si veniva condotti a visitare gli interni di un vecchio frantoio ormai in disuso.
 


Se poi si incontrano persone già note le trame di possibili racconti si infittiscono, come nel caso accaduto in un punto imprecisato in altura tra Soldano e Perinaldo, da cui sono derivate diverse successive minute vicende - sempre connesse alla fotografia amatoriale - che possono essere riportate altre volte.

Adriano Maini