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lunedì 23 febbraio 2026

Incontri


Si è già riferito in altra occasione che andando in giro a fare fotografie in posti un po' isolati può capitare di essere scambiati per ladri in ricognizione per successivi furti da compiere.
Succede anche che inquilini o condomini vicino o addirittura in centri urbani protestino per scatti a loro dire non legittimi, ancorché effettuati su arterie pubbliche.
Anche quando alla casa in questione ci si è magari avvicinati per uno scorcio panoramico visibile da un cancello, come ad esempio in una zona di Nervia di Ventimiglia per un'immagine poi persa per sbadataggine e qui allora sostituita da una vista più generale della regione.
Ma per fortuna non sempre è così. Si possono, anzi, fare nuove conoscenze, per non dire amicizie.
 

A titolo indicativo.

 



A San Biagio della Cima per riprendere più da vicino, ma comunque rimanendo su una strada, la Cappella (privata) della Madonna della Neve, per ridiscendere era quasi inevitabile fare manovra con l'auto sconfinando un po' nel vialetto d'accesso di una villetta: anziché essere "sgridati", si veniva invitati a bere un caffé...
 



A Cian de Ca' di Camporosso un gentile abitante, facendo da cicerone per vari aspetti, suggeriva inoltre che là si poteva arrivare anche passando - nella buona stagione - nel letto asciutto del Nervia, per un guado posto qualche chilometro a valle, a fianco del centro urbano, per ammirare così anche quel lato della sponda sinistra del torrente.
 



A Massabò di Perinaldo si veniva condotti a visitare gli interni di un vecchio frantoio ormai in disuso.
 


Se poi si incontrano persone già note le trame di possibili racconti si infittiscono, come nel caso accaduto in un punto imprecisato in altura tra Soldano e Perinaldo, da cui sono derivate diverse successive minute vicende - sempre connesse alla fotografia amatoriale - che possono essere riportate altre volte.

Adriano Maini
 

martedì 11 febbraio 2025

Ridondanze



Alla palestra ex G.I.L. di Ventimiglia su questo blog si è fatto alcune volte riferimento. Come per il giovanotto che si presentava scalzo al premilitare del passato regime fascista, perché sapeva che sarebbe stato rimandato a casa. O per la mensa popolare tenuta dal Sindacato nell'immediato secondo dopoguerra in quell'edificio. Inoltre, per l'area aperta, oggi adibita a parcheggio, per le selezioni interne in atletica leggera degli allievi degli Istituti Superiori in vista della partecipazione ai campionati provinciali studenteschi e per tante gare di pallavolo della medesima cifra.

Si compie questa premessa per sottolineare che su queste colonne si possono sempre verificare ripetizioni di temi e produrre ridondanze, non sempre necessarie, talora dovute a distrazione.

Si fornisce qui di seguito qualche esempio, si spera intonato al genere brillante.

A Ventimiglia (IM)

A Bordighera (IM)

Ancora a Bordighera

A Soldano (IM)

Ad Ospedaletti (IM)

Sui ciclisti amatoriali torna spesso l'attenzione, perché sembra un fenomeno in costante crescita.

A Vallecrosia (IM)

Ad Ospedaletti

Non tutti vanno pedalando su due ruote bardati con indumenti tecnici, ma sovente è così. E non c'è il rischio di intravedere magliette e pantaloncini che richiamino alla memoria le epoche di Binda, Bartali, Coppi, Bobet, Gimondi, Merckx.



Non tutte le panchine di questa zona hanno avuto qualche rilievo letterario, ma Lungomare Oberdan a Ventimiglia vedeva un tempo panchine costruite come pertinenze di un muretto di protezione adorno di bei disegni su piastrelle di ceramica, di cui rimane qualche eco a Marina San Giuseppe: in ogni caso quelle attuali sono abbastanza graziose.



A Bordighera ci sono anche nuove panchine tipo "chaise longue".

Vallecrosia

Le panchine con schienali - e sedili - a listelli tubolari sono abbastanza diffuse.

Ventimiglia, in zona Nervia

Un po' dappertutto panchine senza schienali.

Bordighera: Lungomare Argentina

Ma qualche panchina più tradizionale si trova ancora.

Il carro "Maja" del 1958

Per quanto concerne la Battaglia di Fiori di Ventimiglia si possono, invece, ancora rinvenire interessanti fotografie. Non solo, anche di appurare una data, 1958, per un'immagine già pubblicata, similare in quanto all'evento a quella posta qui sopra.

Adriano Maini