giovedì 25 luglio 2019

Un ciclista di Perinaldo (IM) in Germania alla fine degli anni ‘30


In fondo verso sinistra Emilio Croesi; a destra Guido Ardissono, già citato nel precedente articolo da me dedicato allo storico sindaco di Perinaldo - Fonte: Mina Farace Richieri
Alberto mi ha raccontato come aveva conosciuto Emilio Croesi, storico sindaco di Perinaldo (IM), alla cui figura io ho già fatto qualche riferimento in questo post
Circa cinquant'anni fa Alberto era salito a quel borgo per una partita amatoriale di pallone elastico (o palla pugno o "balun"), disciplina a quel tempo dalle nostre parti molto più praticata e molto più seguita dal pubblico che adesso. Mi sembra di ricordare che la squadra di Alberto avesse nell'occasione sconfitto quella del posto. Finita la competizione, Croesi, pur essendo molto tifoso dei suoi compaesani, aveva cercato e fatto cercare a lungo Alberto per complimentarsi con lui per come aveva giocato bene. E fargli assaggiare il suo ottimo vino Rossese. Non ci fu nessuna degustazione quella volta per Alberto, una volta individuato, perché aveva già troppo indugiato in alcune cantine di suoi conoscenti, ma iniziò un suo rapporto con Croesi, che ebbe un discreto seguito. 
Alberto ne ha ricavato diversi aneddoti, ma oggi voglio cogliere un semplice ricordo, mutuato dalle parole di Emilio, e relativo alla carriera di corridore ciclista professionista di Croesi. Mentre io, come ho già sottolineato, ho pensato a lungo che Emilio fosse stato solo un corridore dilettante. Nella narrazione di quest'ultimo sembrava proprio di vederlo quel viale alberato in Germania dove si concludeva una certa gara. Forse si trattava - notizia che ho rilevato da una mia ricerca sul Web - della 9^ tappa del Giro di Germania del 1938, allorquando si piazzò al terzo posto. Per combinazione quell'anno aveva gareggiato sia per la francese Urago - Wolber che per la tedesca Wanderer. Sempre che le informazioni che ho scovato siano giuste, perché mi sembra di scorgere tra queste qualche contraddizione. Come nel caso del piazzamento al 58° posto di Croesi nella Milano-Sanremo del 1937, anno in cui risulterebbe per una piattaforma ciclista indipendente - come per il 1939 -, con la casacca della Urago, invece, per www.bikeraceinfo.com. Aggiungo, a titolo di cronaca, un terzo posto di Croesi al Grand Prix d'Antibes del 1938.


L'amico Gianfranco Raimondo scriveva qualche anno fa su di una pagina Facebook l'avventura quasi picaresca di un pittoresco personaggio di Ventimiglia (IM), Armando Lissa, sul quale è opportuno che aggiunga altra volta qualche parola, quel Lissa che si era recato in bicicletta nel capoluogo lombardo insieme ad un certo Croesi di Pigna (IM), per partecipare il giorno dopo, da indipendenti, alla Milano-Sanremo: i due dormirono in stazione ferroviaria, "disturbati" inoltre dalla polizia, e gareggiarono, ma, sia per la fatica pregressa che per le loro caratteristiche, arrivarono buoni ultimi fuori tempo massimo. Nei commenti che seguirono alle righe dedicate da Gianfranco all'episodio, ne venne fuori uno che attribuiva in modo perentorio quell'esperienza ad Emilio Croesi, così che Gianfranco fu costretto a prenderne atto. Parlandone in quei giorni con Alberto, questi mi riferì che in effetti un Croesi ciclista di Pigna c'era pur stato. Altri interlocutori, sempre in quel periodo, mi aggiunsero, proprio per non sminuire il rilievo del nostro Croesi, che Emilio aveva addirittura preso parte - da indipendente! - ad un Tour de France. Gianfranco, da me subito debitamente informato, riprecisò il suo tiro, ma io a tuttoggi non rinvengo sul Web traccia della partecipazione di Emilio Croesi ad una qualche edizione del Tour de France.

Si può affermare in ogni caso che anche nel ciclismo Emilio Croesi è stato davvero una piccola gloria locale!