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domenica 12 luglio 2026

Rileggendo vecchi post...

Ventimiglia (IM): il Municipio

L'intenzione di rievocare qui l'esperienza di "Radio Squadra" a Ventimiglia nel marzo 1959, una trasmissione che coinvolse decine di scolari delle elementari, prese le mosse anni fa dalla lettura occasionale del testo della canzone in dialetto di Ventimiglia "Legenda ventemigliusa" (Leggenda ventimigliese), pubblicato con traduzione a fianco da una signora della città di confine su di un blog non ligure, che intende tuttora valorizzare la cultura popolare italiana. Lo spunto per addentrarsi in quella particolare "Radio Squadra" derivava dal vago ricordo di quella melodia intonata in coro nell'occasione dai bambini partecipanti. Ci volle del tempo per definire meglio su queste colonne quell'evento, che non si è mai prestato a particolari rievocazioni da parte di altre pubblicazioni locali.
Ha evitato in proposito il rischio di fare pensare a qualche parto della fantasia la abbastanza recente pubblicazione su Facebook da parte di terze persone di qualche loro fotografia, soprattutto una che ha immortalato davanti al Municipio tutto il gruppo coinvolto, compresi maestre e maestri che avevano accompagnato gli scolari dai rispettivi plessi.

Il passaggio del Rex davanti alla Riviera dei Fiori è tema che affiora tuttora di tanto in tanto. Qualche abitante fortunato del posto vi era anche salito a bordo come passeggero. Un pregresso racconto di memorie in proposito di ragazzini, i quali assistettero entusiasti a diversi passaggi di quel transatlantico davanti alla costa della Riviera dei Fiori, aveva suscitato il commento di chi era ancora in contatto con il nipote del comandante di quella superba nave in occasione delle prime traversate. Ed il dono da parte di Alfredo Moreschi di una fotografia del Rex fatta da suo padre Gianni.

Fonte: Archivio Moreschi

Moreschi ha consentito, poi, di far rivivere, con immagini inedite per gli stessi organizzatori, i momenti salienti di un'importante manifestazione sindacale avvenuta a Ventimiglia il 19 novembre 1969. Questo grazie al fatto che Moreschi ed altri amici erano in quel periodo impegnati a livello amatoriale in una sorta di ricerca sul campo di carattere neorealista.

Alfredo Moreschi ha, altresì, permesso di documentare la presenza a Sanremo in più occasioni di Ferenc Puskàs, il grande asso ungherese del calcio. E della partita Sanremese-Honved (4-7) del 2 gennaio 1957, un'amichevole giocata nella città dei fiori, alla quale, però, Puskàs fece da spettatore: era il periodo in cui i giocatori della squadra magiara, non ancora rientrati in patria dopo i tragici fatti del novembre 1956 che li aveva colti all'estero per una partita dell'allora Coppa dei Campioni, stavano ancora meditando sul loro avvenire (qualcuno ritornò poi a casa) o, se avevano già fatto la scelta di militare in un club spagnolo, come era per Puskàs, dovevano attendere lo scioglimento di taluni nodi burocratici. Anche se tuttora non se ne scrive nei libri dedicati a Bordighera, nei quali magari si indugia su altri fatti di carattere privato là vissuti da Puskàs, si può sottolineare che altre persone attestano di quando Puskàs si allenava (palleggiava sul Capo!) con i ragazzi della "Giovane Bordighera".


Non tutti i lettori hanno apprezzato i fumetti degli anni '50. Chi perché leggeva e conosceva solo giornalini quali il "Corriere dei Piccoli", chi per deliberata scelta personale. In ogni caso, per quelle strisce si è trattato di un singolare fatto di costume.

Su Collasgarba, collina di levante di Ventimiglia (e in parte di Camporosso) e la sua storia più recente in pratica si raccolgono, purtroppo, solo dei pettegolezzi.

Rileggendo, appunto, vecchi post...

Adriano Maini

lunedì 8 luglio 2019

Su Ferenc Puskàs a Sanremo

Puskàs a sinistra con Von Mayer, giocatore della Sanremese - Fonte: Alfredo Moreschi
 
Veniva riferito nell'ultimo post qualche accenno a sporadiche presenze di Ferenc Puskàs (secondo gli esperti e moltitudini di appassionati uno dei migliori calciatori di sempre) ad allenamenti della Giovane Bordighera nei primi  anni 1960. Poiché il campo di calcio di quella compagine, che aveva solo una squadra di allievi ed una squadra di juniores, era collocato sulla impervia spianata a margine di Bordighera Vecchia, si potrebbe pensare a titolare il tutto con "Quando Puskàs palleggiava sul Capo".

Puskàs al centro con un mazzo di fiori in mano. Fonte: Alfredo Moreschi
 
Alfredo Moreschi, letto il trafiletto in parola, ha deciso di mandare qualche fotografia da lui realizzata in Sanremo dell'asso magiaro. 

Si può ritenere scontato che il lettore che sappia che, con i tragici fatti di Ungheria del novembre del 1956, i giocatori della Honved, tra cui Puskàs, decisero di non rientrare in patria. Alcuni di loro approdarono in seguito a varie squadre europee, altri tornarono a "casa". Ma questa è un'altra storia. Come sarebbe quella di seguire in quel periodo Puskàs, che, non potendo per squalifica biennale della Federazione Europea, accettare subito l'ingaggio di una nuova compagine, dimorò sulla Riviera dei Fiori, segnatamente a Bordighera, dove tornò spesso in seguito. E che per una squadra italiana in vita sua giocò una sola partita: nel 1958 con il Signa 1914, a titolo di amicizia per un signore conosciuto proprio a Bordighera, Renato Bonardi (che in effetti aveva tentato di ingaggiarlo per la Fiorentina!), contro l'Empoli (3-0). Come riportato da Arturo Viale in "Oltrepassare" (libretto già segnalato nel precedente articolo!).  E come riportato  anche da Fabrizio Prisco in "Il bambino e il Colonnello", uno dei racconti di "Notti magiche" (edizioni Graus).

Fonte: Alfredo Moreschi
 
Le prime immagini di Alfredo Moreschi, qui pubblicate, mostrano il "colonnello", come veniva chiamato, nello stadio di Sanremo. Evidenziano anche calciatori della Sanremese, che allora militava in Serie C. 

Fonte: Alfredo Moreschi
Fonte: Alfredo Moreschi
 
Le fotografie che sin qui compaiono si riferiscono a Sanremese-Honved (4-7) del 2 gennaio 1957, una partita amichevole e, date le circostanze storiche, molto improvvisata, ma che è rimasta nel ricordo di molti abitanti della città dei fiori e in relative cronache. Gli ungheresi appaiono con le maglie più chiare. Puskàs quel giorno non scese in campo, ma fece lo spettatore.

Fonte: Alfredo Moreschi
Fonte: Alfredo Moreschi
Fonte: Alfredo Moreschi
 
Ci sono e qui si aggiungono scatti del 1961, sempre di Alfredo Moreschi, che ritraggono a San Romolo, Frazione in altitudine (768 metri) di Sanremo, Puskàs, insieme ad Helenio Herrera (al centro, nella prima fotografia di questa serie e a sinistra nell'ultima), allenatore di calcio troppo noto, perché si debba aggiungere qualcosa, e ad altre persone, che non è stato possibile identificare. 
 
Adriano Maini