In ogni caso, nella citata spiaggia hanno la loro capanna, utile agli scopi, giovani pescatori - non professionisti, ma eccellenti come alcuni loro predecessori - che onorano la tradizione dei vari "Giuà de Canun", "gemelli" e così via.
Mimmo, dalla Calabria, dove da alcuni anni è tornato dopo una vita passata nell'Imperiese, rimarca che ad una Festa de l'Unità di Arma di Taggia si era esibito, grazie all'impegno di un compagno albergatore del luogo, anche Francesco Guccini, di cui non ci sono tracce di concerti all'aperto in questa provincia, ma piuttosto di reiterate presenze a serate della Rassegna del Club Tenco, con immancabili simpatiche partecipazioni a momenti fuori palcoscenico, ogni tanto rievocate anche con corredo di fotografie da chi ebbe in sorte di prendervi parte.
Gabriella invita da Montecarlo ad approfondire la figura del cugino Pietro Ferrua, fine intellettuale, anarchico, pacifista, obiettore di coscienza, amico di Libereso Guglielmi: un uomo che ebbe anche il merito di illuminare aspetti inediti della attività partigiana di Italo Calvino.
Gianfranco Raimondo tramanda che il patriota antifascista Giacometti era perseguitato dagli sgherri del regime fascista ben prima del periodo Resistenziale, tanto é vero che, accompagnando il padre a caccia sulle alture che si affacciano sul centro urbano di Ventimiglia, assistette alle conseguenze, sotto forma di sedie ed altri mobili lasciati in ordine sparso all'aperto, di una perquisizione compiuta in una casa di Giacometti situata sulla collina delle Maule.
Leggendo su altro blog, collegato a questo, un vecchio articolo dove si parlava dell'esperienza di tre studenti delle superiori di questo ponente ligure, praticata nel 1966 nel campeggio con grandi tende molto confortevoli - a luglio quindici giorni di vacanza premio per meriti scolastici e sportivi (a dire il vero non sempre tali per tutti!) del Ministero della Pubblica Istruzione (vecchia denominazione!) in quel di Cappella, Frazione di Lavarone, in provincia di Trento, tramite una email un signore di Trieste aderisce allo spirito di quello scritto, rammentando brevemente la sua di similare esperienza, ma del 1964. Nell'incrocio della successiva corrispondenza emergono vari dettagli, tra i quali ne spicca uno che porta al suo tardivo riconoscimento, nella figura di un noto politico di Imperia, di un suo compagno di quella lontana avventura: il che, a ben vedere, induce a riflettere sul fatto che nei campionati studenteschi di questa provincia - atletica leggera, corsa campestre, pallavolo - nel tempo si alternarono futuri personaggi di spicco in vari campi della società.
Adriano Maini